Precisazione La media del campo e il campo nella posizione media
Nella scheda, per avere accordo con l’equazione di Newton, chiediamo che sia
Al secondo membro c’è la media del campo, calcolata sulla distribuzione di probabilità della posizione:
Non è la stessa cosa che scrivere , il campo valutato nella posizione media. È quest’ultima la grandezza di cui parla l’equazione di Newton, che descrive una particella in un punto. Le due coincidono se dipende linearmente da , e in generale no: la media di una funzione non è la funzione della media.
Vediamo di quanto differiscono. Sviluppiamo il campo attorno alla posizione media:
Prendendo la media termine a termine, il primo termine è già un numero, il secondo si annulla perché , e resta
Lo scarto è governato dalla varianza della posizione moltiplicata per la derivata seconda del campo. È trascurabile quando la distribuzione di probabilità è stretta rispetto alla scala su cui il campo cambia.
Perché questo basta. È la condizione posta dal quarto principio enunciato nell’introduzione: l’accordo con Newton è richiesto nelle condizioni in cui le leggi di Newton sono verificate dall’esperienza, e quelle sono appunto le condizioni in cui la particella è ben localizzata rispetto a come varia il campo. Quando la distribuzione è larga, la posizione media non segue nessuna traiettoria newtoniana — ed è lì che la teoria dice qualcosa che la meccanica classica non dice.
Le equazioni per i valori medi ricavate nella scheda sono note come teorema di Ehrenfest (1927); la condizione appena vista è quella che il teorema richiede perché il moto medio risulti newtoniano.