Dimostrazione
Perché l’evoluzione conserva i prodotti scalari
L’evoluzione temporale conserva i prodotti scalari, ⟨αt∣βt⟩=⟨αt0∣βt0⟩. Lo ricaviamo qui in generale: bastano due dei principi della trattazione, la sovrapposizione lineare e la conservazione del totale.
Scriviamo ∣α⟩ per lo stato iniziale e ∣α′⟩ per lo stato evoluto.
(I) Sovrapposizione lineare. L’evoluto di una sovrapposizione è la sovrapposizione degli evoluti:
∣γ⟩=a∣α⟩+b∣β⟩⟹∣γ′⟩=a∣α′⟩+b∣β′⟩
(II) Conservazione del totale. Il totale di un vettore, cioè la somma dei moduli quadri delle sue componenti ⟨α∣α⟩, non cambia nell’evoluzione:
⟨α′∣α′⟩=⟨α∣α⟩
per qualunque vettore.
Del prodotto scalare useremo tre proprietà: ⟨β∣α⟩=⟨α∣β⟩∗, l’additività in entrambi i fattori, cioè ⟨α+γ∣β⟩=⟨α∣β⟩+⟨γ∣β⟩ e ⟨α∣β+γ⟩=⟨α∣β⟩+⟨α∣γ⟩, e infine ⟨α∣cβ⟩=c⟨α∣β⟩.
C’è un apparente ostacolo: vogliamo dimostrare qualcosa sul prodotto scalare di due vettori diversi, ma la (II) parla di un vettore solo, moltiplicato per sé stesso. L’idea che scioglie il nodo è applicare la (II) non ad ∣α⟩ o a ∣β⟩, ma alla loro somma: nel totale della somma, come vedremo, i due vettori si mescolano, e compaiono proprio i prodotti scalari che cerchiamo. Poiché un prodotto scalare è un numero complesso, serviranno due informazioni: la somma ∣α⟩+∣β⟩ darà la parte reale, la somma ∣α⟩+i∣β⟩ la parte immaginaria.
Passo 1 — la parte reale
Per la (I), l’evoluto di ∣α⟩+∣β⟩ è ∣α′⟩+∣β′⟩; la (II), applicata a questo vettore somma, dà:
⟨α′+β′∣α′+β′⟩=⟨α+β∣α+β⟩
Sviluppiamo i due membri per additività:
⟨α′∣α′⟩+⟨α′∣β′⟩+⟨β′∣α′⟩+⟨β′∣β′⟩=⟨α∣α⟩+⟨α∣β⟩+⟨β∣α⟩+⟨β∣β⟩
Come annunciato, accanto ai totali dei singoli vettori sono comparsi i termini incrociati, che contengono i prodotti scalari cercati. I totali si eliminano da soli: ⟨α′∣α′⟩=⟨α∣α⟩ e ⟨β′∣β′⟩=⟨β∣β⟩ per la (II), quindi si elidono tra i due membri, e resta
⟨α′∣β′⟩+⟨β′∣α′⟩=⟨α∣β⟩+⟨β∣α⟩
Poiché ⟨β∣α⟩=⟨α∣β⟩∗, ogni membro è della forma z+z∗=2Rez, dunque
Re⟨α′∣β′⟩=Re⟨α∣β⟩(A)
La parte reale del prodotto scalare si conserva — e poiché non abbiamo supposto nulla su ∣α⟩ e ∣β⟩, questo vale per ogni coppia di vettori.
Passo 2 — la parte immaginaria
Resta la parte immaginaria: per estrarla, al posto di ∣β⟩ usiamo i∣β⟩. Non occorre rifare il calcolo — la (A) vale per ogni coppia di vettori, quindi vale per la coppia (∣α⟩, i∣β⟩), il cui evoluto, per la (I), è (∣α′⟩, i∣β′⟩):
Re⟨α′∣iβ′⟩=Re⟨α∣iβ⟩
Per la proprietà ⟨α∣cβ⟩=c⟨α∣β⟩ portiamo i fuori dai prodotti scalari:
Re(i⟨α′∣β′⟩)=Re(i⟨α∣β⟩)
Per un numero complesso vale Re(iz)=−Imz; applicandolo ai due membri e cambiando segno:
Im⟨α′∣β′⟩=Im⟨α∣β⟩(B)
Conclusione
Due numeri complessi con la stessa parte reale e la stessa parte immaginaria sono lo stesso numero. Da (A) e (B), dunque:
⟨α′∣β′⟩=⟨α∣β⟩⟺⟨αt∣βt⟩=⟨αt0∣βt0⟩
che è quanto volevamo dimostrare. ∎